Cinque elementi a vantaggio degli ecommerce di contenuti culturali

«Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo,
 ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito
 l'unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere»

Philip K. Dick,  La trasmigrazione di Timothy Archer

 Dopo la breve introduzione sulle caratteristiche di chi compra cultura on line in Italia, ecco una parentesi un po’ più pragmatica su alcuni elementi che agevolano il commercio on line di contenuti culturali rispetto ad altri settori.

E’ nelle mie corde lo ammetto: sto approfondendo le mie competenze in materia di ecommerce perché mi piace proporre contenuti a carattere culturale, e di conseguenza trovare metodi per sostenerlo economicamente. Ma trovo che chi se ne occupa professionalmente abbia opportunità particolari tutte da valorizzare.  Continue reading

Lavorare con dolcezza

figlibnOgni tanto mentre guardo i miei figli e penso al lavoro, guardo al lavoro e penso ai miei figli, mi chiedo quale sia, come possa costruire, la giusta via fra questo che faccio e loro che sono.

Ogni tanto mi chiedo quanto questo essere efficienti, efficaci -negare il loro pensiero- lavorare per raggiungere il risultato prefissato attraverso tappe stabilite, nei tempi e modi dovuti: essere brillante e parlare razionale, possa farmi mettere da parte quella che è la mia cifra nel mondo, la parte bella di me che vorrei curare.

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Simulazioni di colloqui di lavoro all’Università di Genova

Ieri mattina ho partecipato a un iniziativa dell’Università di Genova, tenendo alcune simulazioni di colloquio con laureati/laureandi in discipline umanistiche.

E’ stato per me interessante poter parlare di ciò che si studia e si fa all’università, in un contesto semi-formale dove l’obiettivo era il confronto e la conoscenza, e l’ansia da colloquio (leggermente) più tenue.  Continue reading

Europa VIII aC, Europa 2020

toro s

>Europa era una bellissima figlia del re di Tiro. Un pomeriggio, giocava con le sue ancelle sulla spiaggia, quando Zeus la vide e fu preso da un impetuoso e repentino desiderio di possederla. Si trasformò in un toro e le si avvicinò.

La giovane donna era incuriosita dall’animale, e si mise innocentemente a giocare con lui, fino ad arrivare a mettergli sulle corna una bella corona di fiori. Continue reading

Cose che ho imparato (sbagliando) nell’organizzare laboratori di formazione

Fedele al mio detto che gli errori si fanno (anche sul lavoro, anche se ti hanno messo in guardia) ma il vero problema è il ripeterli dopo averli fatti senza imparare dall’esperienza, enumero di seguito una serie di buona pratiche emerse in questi ultimi sette mesi nell’organizzazione dei laboratori di realizzazione ebook di quintadicopertina. Si tratta di buoni consigli che declino in una seconda persona singolare che sono prima di tutto io:  Continue reading

Chi compra cultura online in Italia?

«La cultura italiana è nata nel Palazzo e alla mensa del Principe, 
laico o ecclesiastico che fosse e non poteva essere altrimenti 
visto che il principe era, in un paese di analfabeti 
e quindi senza pubblico mercato,
 il suo unico committente».

Indro Montanelli

Il consumo di cultura in Italia

I dati che mettono tristezza li conosciamo tutti (e perseveriamo nel ripeterli, anche se in questo caso nominare la propria paura non pare portar beneficio alcuno): Continue reading

Coperture

Ennesima proposta per l’abbassamento dell’IVA sugli ebook, contenuta nel Decreto Legge Cultura e Turismo, la cui discussione Venerdì scorso è stata però rimandata. Su Tafter una prima analisi, da cui è possibile anche risalire alla proposta originale.

Che poi io mi chiedo, perché al 10% come ristrutturazioni edilizie, zucchero, marmellate trasporti (e altro ancora) e non 4% come libri e giornali, lenti a contatto, frutta secca farina e cereali (e altro ancora)?
E ancora, le app sono libri?

La frustrazione ingrata di un figlio di Madre Che Legge

la Madre Che Legge ha un Figlio Che Non Legge. Per la Madre Che Legge questo è fonte di velata insoddisfazione: ha seguito i dettami dei pedagoghi, letto ad alta voce dalla più tenera età, visitato biblioteche per bambini, aperto un conto in libreria.

Niente da fare. Continue reading